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E adesso, cosa ne sarà di Balenciaga?

  • 4 dic 2022
  • Tempo di lettura: 4 min

Sono parecchi giorni ormai che i nostri social non fanno altro che lampeggiare con l’hashtag #CancelBalenciaga. Pedopornografia, provocazioni, accessori compromettenti: cosa sta succedendo? Perché il brand del direttore creativo Demna Gvasalia sta cadendo in questo abisso di controversie?


LE CAMPAGNE


Il 16 Novembre Balenciaga rilascia una nuova campagna natalizia, Balenciaga Gift Shop, a cura del fotografo professionista Gabriele Galimberti, che prevede la presenza di bambini. Fin qui, nulla di male. Ma cos’è che ha attirato subito l’attenzione e la nascita di accuse e polemiche? Beh, il fatto che, oltre ai bambini, protagonisti della campagna fossero degli orsetti di peluche (che in realtà erano borse) ricoperti di top a rete, catene e cinghie che richiamavano un palese vestiario BDSM.





Non è la prima volta che Balenciaga basa una sua campagna sullo shock e sulla provocazione, ma questa volta, per i media, sembra aver davvero esagerato. L’accostamento di un mondo puro ed innocente come quello dell’infanzia ad un tema così grave e delicato non è per niente ben visto dal pubblico, e la reazione è stata un vero e proprio putiferio.

Inizialmente, Balenciaga non perde tempo a scusarsi: in un post su Instagram il brand si assume l’intera responsabilità per i “gravi errori commessi”, annunciando da parte loro un’iniziativa di controlli e nuove indagini interne ed esterne affinché problemi di questo tipo non si riproponessero, oltre alla nascita di nuove collaborazioni con associazioni specializzate nella protezione dei bambini.





Dopo l’immediata cancellazione della campagna su tutti i social, abbiamo anche la dichiarazione di Demna Gvasalia stesso:


“Per quanto a volte mi piacerebbe provocare un pensiero attraverso il mio lavoro, non avrei MAI intenzione di farlo con un argomento così orribile come l'abuso sui minori che condanno. Period."

Sembra però che le parole di Balenciaga e del suo direttore creativo non siano bastate ad arrestare l’occhio critico nei confronti del brand, tanto che nel giro di poco sono venute fuori nuove controversie: il 21 Novembre viene rilasciata una nuova campagna pubblicitaria, Garde-Robe 2023. Ingrandendo una immagine contenente una borsa Balenciaga x Adidas, viene visto che erano esposte sulla scrivania copie di un documento della Corte Suprema del 2008 riguardante proprio la pornografia infantile.


Balenciaga però risponde affermando che quegli oggetti di scena non fossero stati approvati dal brand stesso, e che anzi tutti quei documenti erano stati definiti "falsi" da fonti esterne.


Questo non ha fatto altro che – ovviamente – alimentare le già fomentatissime fiamme dei media e dell’opinione pubblica, e porre il Brand al limite dalla cancellazione totale.


LA REAZIONE UNIVERSALE


#CancelBalenciaga è il motto che vediamo su qualsiasi social, specialmente su TikTok. Proprio su quest'ultimo, si possono vedere moltissimi influencer e personaggi vicini al mondo della moda buttare, tagliare o direttamente bruciare pezzi di abbigliamento o accessori firmati Balenciaga.





Anche Kanye West si è espresso con i paparazzi. Nonostante la collaborazione tra il brand e il rapper fosse terminata ormai un mese fa in seguito alle sempre più problematiche dichiarazione di lui, Ye sembra non voler "voltare le spalle a Demna e Balenciaga", twittando "God Loves Balenciaga".


Diversa è invece stata la reazione della celebre Kim Kardashian, ormai partner stretta del marchio. La Kardashian ha pubblicato su Instagram e Twitter le seguenti scuse:





In questo modo, Kim si preannuncia disturbata e scossa dalla situazione causata da Balenciaga, tanto da sentirsi costretta alla posizione di dover rivalutare la volontà di future collaborazioni con il brand.


"La sicurezza dei bambini deve essere tenuta con la massima considerazione e qualsiasi tentativo di normalizzare gli abusi sui minori di qualsiasi tipo non dovrebbe avere posto nella nostra società, punto".

Con questa frase Kim decide di non porre altri giudizi e pensieri sulla situazione, che nonostante questo hanno fatto tutt'altro che assestarsi.


COSA CREDE PARIAH


Non è una novita che Balenciaga si serva dello scalpore e della provocazione per farne un punto di forza per il brand, eppure questa volta sembra che la strategia di marketing non abbia funzionato.


Mi riesce molto strano pensare come un brand così famoso e conosciuto abbia veramente voluto promuovere apertamente la pedopornografia e il child abuse su una piattaforma worldwide. Per questo motivo mi ritrovo convinto a pensare che quella di Demna Gvasalia fosse solo un modo controverso di far parlare di sé, ma che di certo non ha portato i suoi frutti.


Rimangono comunque inquietanti e misteriosi questi piccoli dettagli che abbiamo analizzato, per non parlare della relazione di amicizia di Demna con Gosha Rubchinskiy e Lotta Volkova. Il primo sembra aver ricevuto nel 2018 accuse di stalking e di comportamento inappropriato nei confronti di un minore, e la seconda sembra essere responsabile di un profilo instagram piuttosto inquietante pieno di bambini legati, orsetti dark e bdsm e riferimenti al cannibalismo.


Ma adesso, cosa ne sarà di Balenciaga?


Verrà veramente cancellato come si pensa? Questa è una domanda ancora prematura. C'è però da dire che non è la prima volta che un brand rischia di spezzarsi in seguito alle controversie legate alle proprie campagne, basta vedere Dolce&Gabbana nel 2019. Come quest'ultimo insegna, però, è difficile spezzare e cancellare un marchio così iconico e consolidato, e che si può sempre andare avanti allontanandosi dalla scia oscura che si lascia alle spalle.



Copertina: Carter Baran

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