Hodakova, la sostenibilità va di moda
- 12 ott 2022
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 15 ott 2022
"Converted goods": questo il motto. La stilista Ellen Hodakova Larsson torna ancora una volta sul tema del tempo, anticipando con maestria quello che possiamo già definire il futuro del fashion.
REGGISENI E SOSTENIBILITÀ
Materiali di scarto che, però, diventano innovazione e mezzi d'espressione artistica. Larsson porta a Parigi la sua terza collezione, una Spring/Summer dove raccontare il romanticismo del passato. Così, lettere e francobolli diventano orecchini o tessuto per abiti, poi reggiseni, tailleur riciclati, fili di ferro e vecchie scarpe da uomo.
La magistrale abilità tecnica della neo-stilista riesce nella sua impresa: aprire l'haute couture ad una moda più sostenibile. L'attenzione riscossa dal brand alla PFW è stata condivisa anche dallo Swedish Fashion Council, un'autorità nel mondo dello slow fashion.
Un "tuffo" indietro, alla Milano Fashion Week. Vi ricordate di AVAVAV (sì, quella che ha fatto cadere le sue modelle sulla passerella; no, non era Valentino)? Bene, è proprio con il collega fiorentino che Hodakova partecipa al progetto S.F.C., proponendo le due come aziende leader del movimento del sustainable fashion.
"LETTER FROM MYSELFT TO MYSELF"
A Vogue, Larsson racconta la collezione come una "lettera da me stessa a me stessa" (link all'articolo), "una riflessione del tempo che ritagliamo per noi". Il concetto di tempo, file rouge della sua produzione, incontra l'intimità del self-love, in un dolce spaccato di intimità. Non viene confermato, eppure l'utilizzo dei reggiseni o delle vestaglie ospedaliere sembra alludere proprio a quella sfera privata, che nel presente dell'iper-connesso sembra quasi un'utopia. Non è un caso quello della "lettera", così come il richiamo ad una produzione lenta o il riuso dei materiali. Hodakova riesce a ricostruire una cerimonialità ormai persa: dal trovare il tempo di scrivere a mano una lettera al prendersi cura di sè, e dell'ambiente.
Riesco già a sentire le critiche, ma prima di commentare è necessario osservare attentamente la "112209" collection. Infatti, sembra che nel vocabolario della Larsson, riciclo non possa essere accoppiato a "vecchio", né tantomeno al "già visto".
La genialità del brand sta proprio in questo, nell'aver trasmesso il messaggio che anche l'usato può essere reinventato in qualcosa di avanguardistico. Lo show di Parigi si è chiuso con una deliziosa torta, eppure Hodakova non fa altro che lasciarci affamati per una prossima collezione. Gnam! Foto di copertina: Ethan Bodnar



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