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Pariah E-Commerce Awards

  • 20 nov 2022
  • Tempo di lettura: 3 min

Parlando di imprenditoria digitale, è impossibile non nominarne gli effetti sul mondo della moda. Oggi più che mai, una presenza attiva ed interattiva sui social media è fondamentale per un brand, che sia agli inizi o un nome già conosciuto. Da Instagram al più popolare Tik Tok: ecco, secondo noi, i brand e-commerce e gli stilisti emergenti più interessanti del momento!


IMPRENDITORI DIGITALI E NUOVE PIATTAFORME

Emergere nella marea di contenuti sul web è diventato esponenzialmente più complesso e la pubblicità, soprattutto quella di moda, ha dovuto necessariamente adeguarsi agli standard di questo nuovo pubblico.


Quello che, ai tempi, conoscevamo come "home shopping" è ormai quasi irriconoscibile. Infatti, tutti potrete nominare svariate aziende, completamente digitali, che sono riuscite a stracciare la concorrenza dei loro competitor con negozi fisici - Shein, pensiamo a te, così come Zalando, Ebay e persino Amazon. È importante notare come la diffusione del mondo e-commerce abbia fornito gli strumenti necessari per una nuova rivoluzione: quella dei neo-imprenditori digitali.


Fonte: Robynne Hu

Tik Tok li prende in giro, scherzando su alcuni arroganti "small business" dai prezzi esorbitanti, eppure guardando a piattaforme come Etsy, è chiaro come questo nuovo commercio online possa aprire le porte anche a piccoli artigiani e brand sostenibili. In una parola: accessibilità, libertà e originalità, alla portata di un click.


LA NOSTRA TOP THREE


3) THOUGHT WE FRIENDS


Irriverente, assurdo, ma soprattutto sostenibile: Thought We Friends è il progetto street-wear di alcuni giovanissimi stilisti. La loro età? Dai 22 ai 25 anni.


In un piccolo studio di Hong Kong, questo gruppo d'avanguardia crea capi con tessuti denim riciclati, in linea con la rigorosa richiesta della moda di strada: l'originalità. Le creazioni vengono confezionate interamente a mano, cucendo gli intricati design d'ispirazione neo hip - hop e y2k con le misure fornite dal cliente.




La loro presenza sui social è sicuramente un punto a favore. Su Instagram hanno catturato l'attenzione di ben 110mila followers, tutti in trepidante attesa della nuova collezione. Per ora, dobbiamo accontentarci delle foto, ma non vediamo l'ora di vedere cosa hanno in serbo per noi.


2) CLOVA RAE-SMITH


Avete mai sentito parlare di grills? Se avete conosciuto la moda street di New York, fra gli anni '90 e primi del 2000, saprete sicuramente di cosa stiamo parlando. Per chi non dovesse conoscerla, si tratta di una sottocategoria della gioielleria, dedicata esclusivamente ai denti.


Clova è una giovane laureata del Central Saint Martins, l'Università d'Arte di Londra, ma già richiestissima da stilisti e designer. Il suo talento è stato riconosciuto anche da Marc Jacobs e Svaroski, oltre alle importanti collaborazioni con Vogue, Elle, The Face e Vice.




Come racconta su Instagram, la sua passione per i grills è stata coltivata da autodidatta soprattutto dal secondo anno di università, raccontando di aver iniziato con materiali di scarto e senza vere e proprie conoscenze tecniche.


I suoi design affascinanti sono sicuramente unici nel loro genere e, naturalmente, hanno a cuore la personalizzazione richiesta dal cliente. In un magico accordo fra moda street e creatività, le creazioni di Clova ci mostrano un mondo spesso troppo nascosto. Sicuramente, un 10 e lode.


1) LEMÁINE


Nell'Est di Londra, lo studio dell'artista Lena M Áine nasconde delle creazioni veramente eccentriche e speciali. Sperimentale e indipendente, oltraggios* e horror, le creazioni di quest* stilista queer sembrano realizzati con stracci di carne e colorati col sangue.



No, non stiamo parlando di un'altra campagna di Peta, bensì di un estro creativo davvero unico. I pezzi, prodotti artigianalmente, rimandano a un universo "splatter", a tratti "fantascientifico": attenzione, però, perché dietro ogni capo non c'è altro che il frutto di un lungo lavoro di precisione, questa volta niente magia.



Tessuti riciclati, latex rigorosamente vegano, inclusività e risultati anticonvenzionali. In quella che sembra un'ode all'umano, nel suo aspetto più viscerale, l* stilista dà libero sfogo ad una nuova visione del corpo, in un incontro fra identità e temi sociali.


Un primo posto, davvero meritato.


Copertina: Stow Kelly


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