RuPaul’s Drag Race Uk: An Unauthorized Ruview
- 3 ott 2022
- Tempo di lettura: 8 min
Aggiornamento: 15 ott 2022
Siamo ormai giunti alla quarta stagione di RuPaul’s Drag Race UK: chi l’avrebbe mai detto? Chi avrebbe mai predetto che “I don’t think” della incredibile Divina de Campo, “Much Better!” dell'amata Baga Chipz e “I'm ready for another week of me doing mediocre” di Cheryl Hole avrebbero portato sulle spalle il peso dell’essere uno degli spinoff più iconici dello show?
Ed eccoci qui, pronti a recensire una delle più attese stagioni dell’anno. Iniziata il 22 Settembre 2022, Drag Race UK Season 4 ha già riscosso un’enorme approvazione dal pubblico.
Per chi non lo conoscesse (and shame on you all), Drag Race UK è lo Spinoff del pluripremiato TV Show RuPaul’s Drag Race, un reality show americano dove un gruppo di drag queens (indipendentemente dalla loro identità di genere o orientamento sessuale), si ritrovano a scontrarsi in una serie di sfide ispirate al mondo di competenza drag: sfilare, cucire, cantare, recitare, improvvisare, ballare, ecc…
La mia missione? Realizzare una rubrica dove poter comprendere al meglio ciò che si cela dietro ogni trucco, parrucco e outfit. Ho deciso, ad ogni coppia di puntate, di stilare una classifica dalla queen meno popolare a quella più sulla bocca di tutti.
Racers start your engines and may the best drag queen be RUviewed!
12. Just May
Sicuramente non sarete sorpresi di ritrovarla qui. Nessuna vuole essere la prima eliminata, but this time it’s gonna be May! L’impersonatrice di Geri Halliwel (GingerSpice nel gruppo musicale Spice Girls) non è riuscita a superare la primissima sfida della stagione, una sfilata in cui le partecipanti hanno dovuto servire ben due look distinti: uno dedicato agli iconici personaggi della BBC (l’emittente nazionale inglese più famosa), e un altro che rispecchiasse il loro signature drag (ciò che rende il loro stile unico).
Sfortunatamente, entrambi i suoi outfit sono stati definiti troppo run off the mill (ordinari, in inglese), ed anche le sue abilità di makeup sono state messe in discussione. Peccato per May, considerando che la sfida seguente alla sua eliminazione è stata proprio una girl group performance!
11. Jonbers Blonde
"Blonde just isn't a hair colour, it's a lifestyle!". Così Jonbers entra nella Werkroom, una veterana del drag che lavora nell’industria da ben 14 anni. Per quanto si definisca una fashion queen, e per quanto effettivamente i suoi look dimostrino il suo versatile punto di vista, i giudici non sembrano apprezzare il suo take-on fashion.
Nella performance di gruppo è stata troppo ambiziosa: si è assegnata un verso il cui playback era fin troppo complesso e si è ritrovata in bottom nel temuto “lipsync for your life”. Tuttavia, è riuscita a vincere il lipsync grazie ad una vivace perfomance di About Your Life, by Sugababes. Dubito che riuscirà ad arrivare molto lontano nella competizione, ma sono pronto a cambiare idea.
10. Le Fil
Mi spiace mettere Le Fil in una così bassa posizione. Il suo personaggio sembra dinamico, vivace e particolare, peccato che il suo screentime questa stagione sia pari a zero. Sappiamo poco di lei, sia come artista, che come performer, e ho la sensazione che non manchi molto alla sua eliminazione, nonostante la vittoria (seppur condivisa con altre ben cinque contendenti) dell’episodio.
I suoi look sono sempre raffinati e pensati al dettaglio, eppure a parte il look del promo della stagione, sembra non avere uno stile originale e propriamente suo. Un punto a suo favore è il riferimento all’iconica Naomi Campbell: spero ricordiate tutti i tacchi a spillo che indossò nel 2007 per pulire i pavimenti di un deposito, dopo essersi dichiarata colpevole di aver aggredito una governante. Abbiamo colto la reference, Le Fil, ora sta a te farci cogliere la tua personalità.
9. Pixie Polite
Un altro personaggio che ci è stato fatto vedere poco. Pixie appartiene ad una famiglia drag molto numerosa quanto leggendaria, che ha sfornato queens come Sum Ting Wong, Baga Chipz e Tia Kofi (tutte appartenenti a vecchie edizioni).
Pixie si presenta come una comedy queen dalla lingua affilata, ed è una delle sei concorrenti ad essersi accaparrata la vittoria nella sfida del secondo episodio. Il suo stile sembra non concentrarsi tanto sull’eleganza, quanto sul camp (= uso volontario del kitsch, ciò che è esagerato e quasi di cattivo gusto). Eppure, il suo outfit per la sfilata del secondo episodio, la cui categoria era Neon Nights, ci mostra un nuovo lato di sé più editoriale, il che ci fa pensare che questa queen potrà stupirci in futuro.
8. Copper Topp
"I've got ginger nuts, so pop the kettle on and I'll give you a teabag!": abbiamo la Tina Burner (RuPaul’s Drag Race Season 13) della stagione. Non sono il tipo che fa comparazione tra artisti, ma qui la somiglianza sembra troppa. Lo stile di Copper non è il più raffinato, e anche lei sembra esserne consapevole, avendo scampato il lipsync nella sfida delle sfilate per un soffio.
Povera Copper, è brutto ricevere un “meh” per ogni sfilata, ma è tutto ciò che i giudici possono pensare per ora. In sua difesa, nell’ultimo episodio è riuscita a non essere oscurata, e, anzi, ci ha anche regalato una performance vincente niente male. Ottimo lavoro Copper, ma il tuo outfit…
7. Cheddar Gorgeous
Ogni edizione di Drag Race ha la sua queen stravagante, originale e non convenzionale: questa volta tocca a Cheddar e al suo stile punk, sempre alla ricerca del nuovo e basato sull’androginia. Entrata nella Werkroom, ci viene presentata come un pezzo grosso nel mondo drag di Manchester, tanto da essere riconosciuta da alcune concorrenti.
È riuscita a conquistare la vittoria nel secondo episodio insieme al suo gruppo, ma sappiamo che il suo punto di forza è proprio la passerella: dal suo look da Ape Regina, a quello del triste clown fino a trasformarsi in una Dea dei funghi. Non è ancora una protagonista all’interno della stagione, ma il suo potenziale è enorme.
6. Danny Beard
Era ora che un bearded queen (che utilizza la sua stessa barba in drag) venisse finalmente accolta in uno spin off condotto da RuPaul. Danny ci viene presentata con una grande personalità, affilata e tagliente, e pronta a dire la sua. Il suo stile è un perfetto equilibrio tra camp e fashion, riuscendo sempre (almeno per ora) a rendere la barba un punto di forza nelle sue presentazioni. Degno di essere citato è il tributo a Juno Birch nel suo outfit spaziale neon.
Anche lei è riuscita a vincere la girl group challenge e ho la sensazione che questa non sarà la sua ultima vittoria. Forse una storyline all’interno della stagione nascerà più tardi, ma ho molta fiducia in quello che Danny Beard potrà offrire a noi spettatori.
5. Starlet
Per essere la seconda eliminata dal programma, il quinto posto non mi sembra affatto male. Starlet ci ha immediatamente fatto capire che il suo punto di forza era la sua estetica: retrò, ispirata ad epoche passate, e molto elegante.
Proprio per questo motivo si è collocata tra le prime tre nell’episodio pilota, ricevendo moltissimi complimenti per i suoi outfit: RuPaul ha addirittura definito il look con cui è entrata nella Werkroom (abito che di solito non viene nemmeno visto dai giudici) come il più bello tra gli entrance look.
La corsa alla corona di Starlet però termina nell’episodio seguente, in vista della sfida di gruppo, dove le viene criticata l’incapacità nel ballo, la sua espressione fredda e la mancanza di energia durante tutta la performance. Nemmeno il suo outifit da Demone Neon è riuscito a salvarla dal lipsync, dove è stata sconfitta dalla già citata Jonbers.
4. Baby
Protagonista assoluta del secondo episodio, Baby non è riuscita ad ottenere la vittoria per via della sua squadra, che senza di lei sarebbe caduta letteralmente a pezzi. Baby ci ha dimostrato che il ballo, il cantautorato e il ritmo sono i suoi veri punti di forza. Ma non solo. È stata un’ottima compagna di squadra, cercando di aiutare quelle che non riuscivano a rimanere al passo nella sfida.
Purtroppo per Baby è ciò che accaduto: sì, è stata la più brava della squadra e probabilmente anche più brava delle rivali, ma quando la sfida viene giudicata in gruppi e non individualmente, non c’è niente che si possa fare. Sono preoccupato per lei perché non so se verranno riproposte altre sfide di questo tipo, e se così non dovesse essere ho paura che non riuscirà ad imporsi come una frontrunner della stagione. Se invece continuerà così e con questa energia, sarà davvero una contendente da temere.
3. Sminty Drop
Ok, devo confessare che Sminty, questa stagione, è la mia preferita: “Let’s Ride, losers!” è la frase ispirata alla iconica Charlie XCX, con cui varca la soglia della Werkroom. Sminty si presenta come una look queen, figlia di Gothy Kendoll, primissima eliminata nella storia di Drag Race UK. Obiettivo del primo episodio? Non essere buttati fuori. E siamo tutti d’accordo sulla completa riuscita dell’impresa.
Seguendo il concept dei cosiddetti “charity shops”, prima sfila in passerella con un outfit y2k ispirato ad una lampada antica, poi sfoggia una silhouette barocca con twist moderno, raccontando come lei stessa abbia iniziato a fare drag riciclando oggetti e materiali dei negozietti dell’usato. Nonostante i calorosi apprezzamenti di RuPaul e Michelle, Sminty non riesce a portarsi a casa la vittoria.
Questo è uno dei motivi per cui, ad ora, è la queen della stagione che porta con sé più controversie: se molti fan la ritengono meritevole della vittoria nel primo episodio, altrettanti la ritengono meritevole del lipsync for your life nel secondo. In quest’ultimo, infatti, she messed up, e Michelle l’ha sfidata a provare delle nuove silhouette in vista delle prossime sfilate, poiché nella stessa aveva riproposto un outfit alieno molto revealing, così come nelle presentazioni precedenti. La mia speranza per Sminty è che riesca a trovare nuovi punti di forza oltre al suo stile, e che riesca ad andare avanti nella competizione. Riuscirà a superare le mie aspettative?
2. Dakota Schiffer
Dakota Schiffer è senz’altro una delle fan favorite della stagione. Entra nella storia come la prima donna transgender dello spinoff inglese. Definisce il senso della moda come prioritario all’interno del suo drag, ispirato a personaggi come Sharon Tate e Audrey Hepburn.
Purtroppo per lei, i suoi look nell’episodio pilota non hanno convinto i nostri giudici, che la criticano per la troppa semplicità. Dakota si piazza quindi in fondo alla classifica nella sfida al playback, sconfiggendo Just May e regalandoci una performance iconica di "Let Them Know" by Mabel. Il lipsync deve aver smosso qualcosa in Dakota, che nell’episodio seguente ci viene mostrata più sicura e pronta.
Lo spirito è quello giusto: Dakota è la team leader della squadra vincente, e nella challenge ci mostra un nuovo lato di sé in perfetta sintonia con la canzone. Anche in passerella stupisce con un outfit neon ispirato ai personaggi del mondo Pokemon. Fosse stato per me, la vittoria in questo episodio sarebbe spettata solo a lei e non all’intero gruppo delle “Queens of the Bone Age”.
Non mi sarei mai aspettato una risalita così da parte di Dakota e non posso far altro che augurarmi che l’energia di questo episodio rimanga tale fino alla fine.
1. Black Peppa
“Talented, brilliant, incredible, amazing, showstopping, spectacular, never the same,
totally unique, completely not ever been done before…”, sono le parole che mi vengono in mente per descrivere Black Peppa. Il suo look d’entrata con la maschera? Iconic. L’outifit ispirato a Mr. Blobby? Iconic. L’abito al cioccolato? Iconic.
Si aggiudica la prima vittoria, i giudici sembrano amare Peppa, la sua personalità e il suo stile. Anche se nel secondo episodio si ritrova nel gruppo perdente, dopo Baby è stata senz’altro la migliore. In passerella ci ha regalato – e potremmo iniziare a farne un’abitudine – un altro sensazionale ed iconico momento con il suo tributo a Diana Ross in un garment neon, voluminoso ed editoriale. Sarà anche presto per dirlo, ma se devo confessare chi credo conquisterà la vittoria finale, my money is on Peppa.
Sono molto curioso di sapere quali saranno i posizionamenti della prossima classifica, perché, come sappiamo, in Drag Race UK anythying can happen.



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